Mostre in corso

GIANFRANCO FERRONI 

a cura di Chiara Gatti
inaugurazione 10 ottobre 2018 • ore 18.30
via di Porta Tenaglia 1 • Milano

FAUSTO MELOTTI. TRAPPOLANDO / ARTIST AT HOME / PROVE COLORE / FUMITAKA KUDO. SMOOTH SHAPES

inaugurazione 20 ottobre 2018 • ore 17.00 – 21.00
via Edmondo de Amicis 19 • Monza

Montrasio Arte, in collaborazione con la Galleria Ceribelli di Bergamo, è lieta di ospitare l’universo minimale e poetico di Gianfranco Ferroni (1927-2001). Dopo la grande mostra allestita a Palazzo Reale nel 2007 e dopo la grande retrospettiva appena conclusasi al Palazzo Mediceo di Seravezza, Ferroni torna al centro di una mostra che indaga un periodo preciso della sua produzione.

Il percorso si focalizza infatti su due decenni precisi e determinanti nella riflessione dell’autore segnati da uno stacco violento che ne determinò un’inversione di rotta linguistica e tematica, ma anche una virata dolorosa nella sua esperienza privata. Gli anni Sessanta evidenziano l’impegno politico, la sua adesione alle contestazioni del Sessantotto, le denunzie amare contro ogni forma di potere costituito. Gli anni Settanta affondano invece in un nuovo e necessario bisogno di ordine e pulizia, la sintesi formale della sua ricerca cerca nella pittura nuove soluzioni compositive, nuovi ritmi, nuovi silenzi. La frattura fra questi due decenni adiacenti è aspra e la mostra mira a indagare le radici di questo scarto affiancando, nella selezione serrata di una ventina di opere museali, i suoi quadri politici con le immagini sintetiche, misurate e mentali della stagione seguente. Come scrive Jacopo Galimberti «Tre quadri come Memoria d’ebreo, Arabo ferito, Omaggio a Malcolm X gettano luce sui dubbi e i fervori di questa ricerca di un universo culturale e politico, nonché estetico. Ferroni sonda eventi contemporanei senza dottrine né eresiarchi, in un’interrogazione che è ad un tempo creazione di pittura d’historia e il tentativo di innestare la propria personale “piccola storia” nella storia mondiale. Memoria d’ebreo è un dipinto realizzato nel 1963-1964, in una delle fasi più delicate per la coscienza europea. Dopo le condanne a morte di Norimberga nel 1946, il governo della Germania Occidentale aveva invocato la “normalizzazione” e la necessità storica di concedere l’amnistia a una parte consistente dei funzionari nazisti (…) Memoria d’ebreo riflette sul genocidio, ma all’altezza degli occhi, della “piccola storia” trattenuta nei ricordi di un individuo. L’ombra portata e lo sguardo ieratico e “giacomettiano” del protagonista agiscono come un flashback». Dal testo di Chiara Gatti «Accadde in questo momento preciso che Ferroni, reggendo la sua linea come una stecca da biliardo, la sollevò verso l’alto, mentre lui si inginocchiava per impaginare la scena a livello del suolo, della polvere, dei brandelli di carta. Trascinato giù per terra, strisciando fra le fughe, inquadrando gocce di vernice e cavi elettrici strappati dalla presa, l’osservatore percepisce ora la prospettiva del pavimento inerpicarsi come un tramezzo fra sé e la scena schiacciata all’apice. Succede che la sedia del pittore, a volte, esca addirittura fuori dell’immagine, alludendo a uno spazio ulteriore, a una dimensione che prosegue. E succede anche che la parte superiore sparisca del tutto, concedendo a uno spigolo, a uno zoccolo di legno, al battente di una porta, di diventare protagonisti, come nella Analisi di un pavimento del 1979. Le mele di Cézanne non erano semplici frutti, così le ciotole di Morandi non erano solo scodelle. Anche i detriti familiari di Ferroni sono punti esatti che segnano ritmi e armonie sul diagramma cartesiano dell’esistenza, dove l’asse delle ascisse individua il limite di rottura fra la contingenza e l’assoluto».

Montrasio Arte
via di Porta Tenaglia 1 • 20121 Milano
opening: 10 ottobre 2018 • ore 18.30
11.10.2018 > 18.01.2019
mar – ven 11.00/18.00
milano@montrasioarte.com • +39 02 878448

Montrasio Arte è lieta di inaugurare sabato 20 ottobre 2018 la nuova sede di Monza in via de Amicis 19, con la personale FAUSTO MELOTTI. TRAPPOLANDO, a cura di Lorenzo Fiorucci. Sarà inoltre presentata MOVED che testimonia le scelte artistiche di un percorso lungo quasi 80 anni, dal 1939 anno di fondazione della galleria ad oggi. In vista di questo anniversario, Montrasio Arte ha il piacere di ripercorrere insieme a collezionisti, amici, artisti e critici la propria storia.

Al piano nobile del nuovo spazio sarà presentata la mostra FAUSTO MELOTTI. TRAPPOLANDO, un omaggio all’opera plastica dell’artista (Rovereto 1901 – Milano 1986), con particolare attenzione alla produzione ceramica, a cura di Sara Fontana. Le opere selezionate – tra cui alcuni lavori inediti – sono in diverso modo esemplari dei passaggi cruciali del lungo percorso artistico di Melotti. La mostra sarà accompagnata da un catalogo di 240 pagine (Silvana editoriale • Montrasio Arte), con testi di Sara Fontana, Marco Tonelli, Lorenzo Fiorucci, Ilaria Despina Bozzi e Adelaide Santambrogio. Il titolo Trappolare deriva da una frase pronunciata da Melotti all’indomani del precipitare degli eventi bellici e della distruzione del suo studio di Milano:  “Mi sono messo, se non proprio a lavorare, a trappolare. Ho un po’ di creta e faccio delle testine grosse come un pugno. Ma mi organizzerò meglio”. Melotti definì la ceramica come “un pasticcio”, “una cosa anfibia”, forse per evidenziare la sfida a cui essa ogni volta sottopone il suo artefice, ma le numerose opere da lui realizzate restano oggi come testimonianza del suo interesse verso questo medium. È un periodo magico e vitale, documentato in mostra da uno splendido esemplare di Vaso Gallo in ceramica smaltata del 1948, e da un cospicuo gruppo di opere realizzate intorno al 1955, sempre in ceramica smaltata, testimonianza della varietà di soluzioni cromatiche e iconografiche escogitate dall’artista roveretano in quegli anni: i neri opachi della piccola Giraffa, i bianchi sofisticati della Kore e di due monumentali Vasi, i raffinati riflessi del Vaso Pavone. Sono opere fortemente evocative. Originate da un sogno, da un ricordo o da un’idea, esse raccontano con nuove forme gli antichi miti e le credenze popolari, l’amore per la natura in tutte le sue forme e la passione per la musica. Della ricchissima poetica dell’artista esse svelano sia l’aspetto più espressivo e colorato, scaturito dall’amore per una materia indomabile, sia l’aspetto più riflessivo e minimalista, tradotto in una scultura sempre leggera e rigorosa.

Il primo piano ospita PROVE COLORE a cura di Adelaide Santambrogio, che raccoglie alcuni degli artisti che hanno accompagnato il percorso di Montrasio Arte. Il visitatore è invitato a posare lo sguardo su una singola e iconica opera scelta per ogni maestro presentato: Giacinto Cerone, Carlo Dell’Amico, Lucio Fontana, Leoncillo Leonardi, Piero Manzoni, Bepi Romagnoni, Angelo Savelli, Salvatore Scarpitta e Giuseppe Zigaina.

Il progetto espositivo continua con la personale dello scultore giapponese Fumitaka Kudo SMOOTH SHAPES a cura di Chiara Gatti e la collettiva ARTIST AT HOME dedicata ai giovani artisti affermati che fanno parte della scuderia di Montrasio Arte: Gian Luca Bianco, Giovanni Hänninen, Jago, Gianni Moretti, Andrea Mori, Antonio Ottomanelli, Hernan Pitto Bellocchio.

Fumitaka Kudo presenta un nucleo di sculture in marmo. Le sue opere sono un atto di redenzione della forma dalle costrizioni della gravità. Sagome di spade o lance, scheletri di cetacei o profili di nuotatori, figure sottili, ombre giacomettiane di un universo sommerso; riemergono tutti grazie al gesto lento, a un sapere quasi artigianale, che libera, deterge, assottiglia il superfluo. ARTIST AT HOME, a cura di Ilaria Despina Bozzi intende mostrare le ultime sperimentazioni artistiche nei diversi campi della fotografia (Giovanni Hänninen, Antonio Ottomanelli), della produzione ceramica (Gianni Moretti, Jago) e delle arti visive (Andrea Mori e Hernan Pitto Bellocchio, Gian Luca Bianco), testimoniando l’interesse che da sempre Montrasio Arte ha riservato alla promozione dei giovani artisti, spesso in relazione al lavoro dei grandi maestri del ‘900.

Montrasio Arte
via Edmondo de Amicis 19 • 20900 Monza
opening: 20 ottobre 2018 • ore 17.00 – 21.00
23.10. 2018 > 18.01.2019
montrasio@montrasioarte.com • +39 039 3217770