Mostre in corso

GIUSEPPE ZIGAINA
Il sentimento che diventa simbolo

opening giovedì 14 febbraio 2019 • ore 18.00
via di Porta Tenaglia 1 • Milano

 

Montrasio Arte è lieta di presentare Il sentimento che diventa simbolo, mostra dedicata a Giuseppe Zigaina con la curatela di Luca Pietro Nicoletti. Giulio Carlo Argan scriveva come Zigaina (Cervignano del Friuli 1924 – Palmanova 2015) fosse stato “uno di quei pochissimi artisti che hanno capito che la ‘verità’ non è la natura, non è qualcosa di esterno a noi che possiamo copiare, ma è una condizione della coscienza: una condizione tutta interiore. Basta vedere come in tutta la sua opera ci sia una tensione di impegno, di dedizione al mondo, di dedizione alle sue idee: tutto ciò che io considero tranquillamente ‘realismo’. Precisando che il realismo no ha niente a che vedere con l’imitazione delle sembianze naturali, ma che è invece l’espressione di una condizione interna di un ‘movimento’: ossia di quella dinamica interiore che ci spinge verso il mondo con una volontà di intervento […] Non si è potuto e non si potrà mai chiedere a Zigaina di fare una pittura in rapporto stretto con determinate ideologie. La sua pittura è collegata con un impegno etico che egli ha preso nei confronti di se stesso e nei confronti del mondo. Ed io sono persuaso che questa sua autenticità, così coraggiosamente difesa e salvata, rimarrà il suo maggior contributo alla cultura del nostra tempo”. Quella di Zigaina è difatti una pittura aspra e corrusca, alimentata attingendo al repertorio di segno e materia, pausando le concrezioni di materia con ampi spazi di distensione. Non è la natura il referente, pur nella narrazione di nude cose nella loro frugalità esistenziale, ma uno spazio tragico e notturno. In mostra un nucleo di dieci dipinti esemplificativi della sua opera dalla fine degli anni Quaranta a inizi Duemila.

Giuseppe Zigaina (Cervignano del Friuli 1924 – Palmanova 2015) consegue la maturità artistica a Venezia nel 1944 dopo aver già esposto nella sua prima personale alla Fondazione Bevilacqua La Masa nel 1943. Prosegue la sua formazione all’Accademia di Venezia in Architettura. Tra i fondatori del Movimento realista, prenderà le distanze successivamente. Espone in personale alla galleria del Cavallino nel 1948. La sua pittura è contrassegnata fin dagli inizi da un realismo visionario che si accende di toni marcatamente espressionistici. Realizza vasti cicli pittorici dedicati alle Crocefissioni, agli Uomini nel bosco, ai Cavalli morti e Cavalieri, prima del ’50; seguono i Braccianti, le Biciclette, i Generali, le Ceppaie attorno al ’60. Espone nello stesso anno alla Biennale di San Paolo del Brasile, nel 1956 alla Mostra del disegno italiano in URSS. Nel 1959 e 1986 è alla Quadriennale di Roma. Espone alla Galleria del Milione a Milano nel 1963; alla Biennale di San Paolo del Brasile nel 1965. Torna alla Biennale di Venezia del 1966 con una sala personale dopo aver preso parte alle edizioni del 1952, 1954, 1956, 1960. Si avvicina ad un ambito neofigurativo con accenni strumentali informali. Accampa nei suoi dipinti una natura attraversata da misteriosi presagi. Nascono negli anni i cicli delle Astronavi sulla laguna, dei Paesaggi come anatomia, dei pioppeti, dei girasoli e impone, monumentale e folgorante, la figura del padre nelle Icone per un transito. Nel 1983 Zigaina è invitato alla rassegna World Prints a San Francisco; nel 1984 a Intergrafik a Berlino e alla Biennale nazionale Città di Milano. È docente all’Art Institute di San Francisco nel 1985 ed è presente alla Olans Biennale; alla Biennale internazionale di Reykjavik nel 1987. Rassegne antologiche nel 1989 a Palazzo Diamanti di Ferrara, nel 1990 alla Galleria d’arte moderna di Praga, nel 1995 di grafica a Palazzo Sarcinelli di Conegliano. Il catalogo generale della sua opera, curato da M. Goldin, è pubblicato nel 1996. Zigaina è autore di scenografie per il Teatro Verdi di Trieste e per il Teatro dell’Opera di Roma; si occupa di cinema dirigendo cortometraggi. Al 1946 risale la conoscenza di Pier Paolo Pasolini con il quale Zigaina instaurerà un rapporto cardine d’amicizia e di collaborazione, durato fino alla tragica scomparsa dello scrittore e oltre, con saggi critici dedicati alla sua opera. E’ Pasolini che nel 1955, in occasione di una mostra romana del pittore alla Galleria del Pincio, dedica a Zigaina il poemetto Quadri friulani. Del 1978 è lo studio di ZigainaPasolini e la morte: mito alchimia e semantica del nulla lucente. Nel 1995 pubblica Hostia: trilogia della morte di P. P. Pasolini e la raccolta di racconti autobiografici Verso la laguna. La bibliografia critica di Zigaina annovera, a partire dagli anni ’50, i nomi dei maggiori esponenti della critica italiana e internazionale e segnatamente, per scritti profondi e partecipi, quelli di M. De Micheli, M. Venturoli, G. Carandente, G. Marchiori, W. Haftmann, K. Sotriffer, R. Berger, R. Tassi, T. Rodiek. L’ampia antologica al Museo Revoltella di Trieste nel 2000, organizzata da R. Montrasio, è introdotta da C. Pirovano. Nel 2005 la grande retrospettiva “Verso la laguna” al Museo della Permanente di Milano.

Giuseppe Zigaina
Il sentimento che diventa simbolo

Montrasio Arte via di Porta Tenaglia 1 • 20121 Milano
opening giovedì 14 febbraio 2019 • 18.00
15.02 > 22.03.2019
mar – ven 11.00 / 18.00 ingresso libero
+39 02 878448 milano@montrasioarte.com