Mostre future

 

 

LA MÉMOIRE (IN)CONNUE

a cura di Eleonora Erriu

27.02.2020 • 27.03.2020

Montrasio Arte | via di Porta Tenaglia 1 Milano

 

Montrasio Arte è lieta di presentare l’esposizione a cura di Eleonora Erriu “La mémoire (in)connue”, dedicata a una figura emblematica dell’arte italiana del Novecento, Vincenzo Agnetti (Milano 1926 – 1981), in dialogo con la giovane artista Patrizia Novello (Milano 1978). A legarli una forma concettuale di alta carica poetica. Vincenzo Agnetti, sperimentatore di diversi media e contributore della rivista Azimuth, ha certamente impresso la più pesante impronta nel terreno della ricerca concettuale degli anni sessanta e settanta italiani, ridefinendone i limiti. Valica infatti la legge essenziale dell’idea come impulso generatore dell’opera concettuale e la acuisce imprimendole una matrice personale, fino alla sfera profonda dell’esistenziale. La sua ricerca si può definire di tipo antropologico, o una archeologia della società, e si traduce in proposte di sottile ironia che riflettono sull’uomo e l’habitat moderno nel quale è immerso, spesso ricorrendo a una polisemia di senso racchiusa in aforismi caratterizzati da una concisione estrema. Le sue opere esposte in mostra rappresentano un pensiero sulla delicatezza dell’esistenza, la pienezza del presente e l’inaffidabilità della memoria. Tre villaggi differenti (1977), tre vocali come reperti di tre codici dimenticati nella (nostra) memoria. “Non c’è più nessuno” nel nostro villaggio.
In questa linea riflessiva sulla effimerità del presente e sull’incertezza della memoria si inserisce la ricerca dell’artista contemporanea Patrizia Novello. La nostra storia è fatta di conoscenze ed esperienze fugaci, che possono però essere registrate in qualche luogo: in un quaderno, in coordinate geografiche o in uno spazio più recondito, lasciandone solo la suggestione (A triangolo come lettere di soldati 2011). Assume quindi importanza la trasmissione del messaggio per la permanenza della memoria (Per lettera A: passi 2011).

In mostra saranno esposti i Tre villaggi differenti (1977) di Agnetti in dialogo con un progetto inedito di Patrizia Novello, Le soldat inconnu 2011, e altre tele recenti che, coerenti con la ricerca espressiva dell’artista, conciliano ancor più manifestamente il suo bisogno di rigore e geometria con una necessità emozionale e poetica, inserendosi in maniera più personale nel tema del ricordo e dell’assenza. Vincenzo Agnetti e Patrizia Novello, due generazioni differenti caratterizzate da un’urgenza analoga, da esecuzioni prettamente minimali, da equilibri tra l’estetica e il concetto, da una archeologia catartica per la Novello e più cinica per Agnetti.

 

MONTRASIO ARTE

via di Porta Tenaglia 1 20121 Milano
mar – ven 11.00 / 18.00
 ingresso libero

t. +39 02 878448 
 milano@montrasioarte.com

DE RERUM NATURA

a cura di Lisa Hockemeyer e Lorenzo Madaro

15.04.2020 > 05.06.2020
Opening martedì 14 aprile h 18:30

Montrasio Arte | via di Porta Tenaglia 1 Milano

Apertura straordinaria in occasione della Milano Art Week

 

Montrasio Arte è lieta di presentare l’esposizione a cura di Lisa Hockemeyer e Lorenzo Madaro “De Rerum Natura”, dedicata ai grandi interpreti della ceramica italiana del XX secolo e alle nuove sperimentazioni di giovani artisti contemporanei. In mostra opere scelte di Giacinto Cerone, Salvatore Fancello, Lucio Fontana, Leoncillo Leonardi, Marino Marini, Arturo Martini e Fausto Melotti in dialogo con Gian Luca Bianco, Lorenza Boisi, Jago, Gianni Moretti, Nero/Alessandro Neretti.

La mostra è concepita come un confronto tra Maestri storici e giovani autori, il cui comune denominatore è rappresentato dal mezzo espressivo: la ceramica. La materia rimane indiscutibilmente la protagonista centrale delle diverse composizioni formali, siano esse iconiche o aniconiche. Declinata e plasmata in differenti modi espressivi, questa ci consente di cogliere le affinità esistenti tra storicizzati e contemporanei, così come le evidenti distonie. L’ampio arco temporale tra le generazioni evidenzia come la ceramica sia ancora oggi un media privilegiato, manipolato nelle forme più raffinate e fantasiose e resistente ai secolari tentativi di declassificazione ad arte minore.

Il medium ceramico è stato celebrato dalla galleria in molteplici mostre tematiche e pubblicazioni di riferimento, essendo così protagonista di una consolidata tradizione di indagine, esemplificata in progetti quali Fausto Melotti. Trappolando (2017), Giacinto Cerone. Una nota che non c’è (2017), La ceramica prende forma (2015), Lucio Fontana. Attraversando la materia (2006).

Accompagna l’esposizione un catalogo bilingue italiano-inglese.

 

MONTRASIO ARTE

via di Porta Tenaglia 1 20121 Milano
mar – ven 11.00 / 18.00
 ingresso libero

t. +39 02 878448 
 milano@montrasioarte.com