Martina Brembati. Quando non c’è lavoro… come passare il tempo?

a cura di Ilaria Despina Bozzi
6 ottobre • 24 novembre 2016

Harlem Room è lieta di inaugurare la nuova stagione con l’esposizione di Martina Brembati Quando non c’è lavoro… come passare il tempo? a cura di Ilaria Despina Bozzi, intervista di Lorenza Pignatti.

Per l’occasione lo spazio espositivo Harlem Room si trasforma in vera e propria officina, con i suoi strumenti in metallo, il tavolo da lavoro. Nucleo centrale della mostra è rappresentato da un’installazione composta da due cavalletti su cui sono appoggiati alcuni tubi di varie dimensioni, forme e materiali (ferro, alluminio, ottone, acciaio). I tubi, dopo essere stati selezionati in base al suono che producono, sono disposti sul piano secondo una scala sonora: come in una tastiera di pianoforte, a sinistra troviamo i tubi che producono suoni gravi; andando verso destra si arriva man mano ai suoni più acuti. Attraverso la pistola di un compressore, si soffia all’interno dei tubi liberandone il suono nell’aria. L’artista investe così i tubi metallici, ritagli di inferriate, maniglioni antipanico di nuovi significati: da utensili da lavoro o di scarto essi diventano strumenti musicali e di svago.

Due videoriproduzioni dialogano con l’installazione, creando un percorso oltre che di senso anche temporale. Quando non c’è lavoro… come passare il tempo? (2012) – che dà il titolo alla mostra – è ambientato nell’officina del padre di Martina, luogo che l’artista ha frequentato sin da piccola. Il video descrive una tipica giornata (non) lavorativa di un fabbro: il protagonista, Mario Brembati, esegue una serie di azioni surreali, ironiche ed improduttive, frutto del rapporto che ha sviluppato negli anni con l’ambiente della fucina. Ecco che allora gli attrezzi da lavoro, oltre alla loro abituale funzione, ne possono assumere altre legate alla gestualità, al gioco, al suono e alla fantasia. Il secondo video, 88 tubi in cerca di espirazione (2013), documenta le sperimentazioni sonore del fabbro.

Durante l’inaugurazione della mostra si terrà una performance mentre per l’intera durata del periodo espositivo l’installazione resterà a disposizione del pubblico che sarà libero di creare il proprio brano musicale.

Martina Brembati nasce a Monza nel 1991. Nel 2014 si laurea in pittura e arti visive alla Naba di Milano; qui prosegue gli studi con una specializzazione in arti visive e studi curatoriali. Tra le mostre collettive si segnalano: Phoinix, un progetto all’interno di Here presso la Cavallerizza di Torino 2016; (Xn; Yn; Zn) stratificare Spazi, Falegnameria Artistica, Milano 2015; Fashion meets art, Camera Nazionale della Moda Italiana – Open Care, Milano 2014; Il Crepaccio_Cobalto40 a cura di Yuri Ancarani, Milano 2013. È stata finalista al concorso RiprendiTi la cittàindetto da AIDI, 2014; ha partecipato a La voglia matta, performance di Marcello Maloberti,  ViceVersa Padiglione Italia della 55ma Biennale di Venezia 2013.


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