LEONARDO CREMONINI (1925-2010)

Leonardo Cremonini nato a Bologna nel 1925, indirizzato giovanissimo alla pratica della pittura dal padre, inizia a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Bologna per compiere gli studi dopo la guerra alla Accademia di Brera. Nel 1951, grazie ad una borsa di studio, si trasferisce a Parigi dove stabilisce la propria residenza ma trova l’ispirazione per le proprie opere in Normandia a Trouville. Rientra in Italia per lunghi periodi di lavoro a Forio d’Ischia, a Panarea e a Firenze. E’ tra i maggiori pittori e incisori contemporanei, riconosciuto e onorato a livello internazionale fin dagli anni Cinquanta. Nel 1979 gli viene attribuito il premio nazionale Presidente della Repubblica – Accademia San Luca. Dal 1983 al 1992 è stato docente presso l’Accademia di Belle Arti di Parigi. E’ stato inoltre nominato membro dell’Accademia Reale del Belgio, dell’Accademia Nazionale di San Luca in Roma e dell’Accademia di Belle Arti all’Istituto di Francia. Nel suo curriculum le mostre personali hanno inizio nel 1951 al Centre d’Art Italien di Parigi. Dal 1952 espone alla Gallerie Catherine Viviano di New York, a Beverly Hills e alla Galleria dell’Obelisco di Roma. Nel 1953 per la prima volta a Londra, alla Hanover Gallery.Dal 1960 le gallerie di riferimento in Italia sono il Milione a Milano e la Galatea di Torino mentre a Parigi è la Galérie du Dragon. Nel 1964 ha una personale alla XXXII Biennale di Venezia. Nel 1969 allestisce retrospettive al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, alla Galleria d’arte moderna di Praga, alla Kunsthalle di Basilea e di Lund; nel 1973 al Museo d’arte moderna di Strasburgo; nel 1974 alla Maison de la culture di Grenoble e di Amiens. Proseguono in tutta Europa sue personali di dipinti, di disegni e di incisioni. Dal 1979 espone da Claude Bernard a Parigi. Del 1980 è la retrospettiva al Museo Seibu di Tokyo; del 1983 espone al Museo di Grenoble, nel 1984 al XXVII Festival dei due Mondi di Spoleto. Del 1987 è la retrospettiva dell’opera grafica a Ischia e mostre alla Galleria Claude Bernard di New York e di Parigi. Retrospettiva dell’opera incisa al Museo di Chateauroux. Del 1995 la personale al Musée Galerie de la Seita a Parigi e un’antologica a Metz. Nel 1996 personali alla Galleria Jan Krugier a Ginevra e alla Galleria Montrasio Arte di Monza con presentazione di Roberto Sanesi. Nel 1997 espone alla Galérie Dionne di Parigi dipinti e disegni degli anni 1968-61 sotto il titolo “Minéral, végétal, animal”. Nel 1998 espone “La mer et ses parenthèses” alla Galérie de l’Atelier 2, Villeneuve d’Ascq, Lille. Nel 1999 nuova ampia personale alla Galleria Claude Bernard di Parigi e al Museo Archeologico regionale di Aosta. Nel 2001 personale allestita da Montrasio Arte a Milano. Nel 2002 mostra antologica organizzata da Montrasio Arte al Museo della Permanente a Milano. Le mostre di gruppo datano dai premi Borletti 1950, Cortina d’Ampezzo e Diomira 1951. Nel 1952 espone all’Art Institute di Chicago, al Carnegie di Pittsburg e alla VI Quadriennale di Roma. Nel 1955 alle rassegne sull’arte contemporanea italiana a Houston e St.Louis, ai Musei d’arte moderna di Barcellona e Birmingham, alla mostra “Giovani pittori italiani” a Roma, Parigi e Bruxelles; nel 1956 alla rassegna Arte italiana moderna alla Tate Gallery di Londra. Nel 1958 espone al Salon de mai e al Carnegie di Pittsburg. Nel 1960 è nella rassegna “Arte italiana del XX secolo da collezioni americane” a Palazzo Reale di Milano e alla Galleria Nazionale d’arte moderna di Roma. Lungo i decenni e fino ad oggi è sempre presente su invito alle maggiori rassegne americane, giapponesi ed europee, oltre che alle mostre italiane. Opere di Cremonini nei seguenti musei: MOMA, Brooklyn Museum e Rockefeller Center, New York; Carnegie Institute Museum, Pittsburg; Detroit Institute of Arts; Albright Knox Art Gallery, Buffalo; Colorado Spring Fine Arts Center; City Art Center, St.Louis; Hirschorn Museum, Washington; The Art Museum, Princeton; Gallerie d’arte moderna di Milano, Bologna, San Marino; National Museum di Gerusalemme; Musei d’arte moderna di Lille, Praga, Belfort, Strasburgo; Musée Cantini, Marsiglia; Centre Georges Pompidou, Musée de la Ville e Fond National d’arte Contemporain, Parigi; Museo di Grenoble, Museo di Marsiglia, Museo di Iwiaki (Giappone); Galleria degli Uffizi, Firenze. Sono stati dedicati alle mostre di Cremonini innumerevoli cataloghi e varie monografie a partire da quella firmata da Marco Valsecchi per le edizioni del Milione nel 1962. Saggisti e scrittori di fama internazionale hanno dedicato testi fondamentali alla sua pittura. Nel 1969 Franco Solmi e Michel Butor per le edizioni Alfa di Bologna e Butor, Gaudibert, Althusser, Langui per il catalogo della mostra al Palais des Beaux Arts di Bruxelles e di Basilea. Nel 1970 Giuliano Briganti per Vallecchi di Firenze e Berndt Krimmel per il catalogo della Kunsthalle di Damstadt. Nel 1973 Jean Louis Faure per il Museo d’arte moderna di Strasbougo. Nel 1975 Alberto Moravia e Alain Jouffroy per le edizioni Jan Krugier di Ginevra. Nel 1979 Marc le Bot per le Edizioni Claude Bernard, Parigi e Jacques Brosse, Pierre Emmanuel e antologia di testi per la monografia delle Edizioni Pierre Belfond, Parigi. Geneviève Bréerette, Pierre Emmanuel, Takahiko Okada per il catalogo del museo Seibu di Tokyo. Nel 1983 Umberto Eco per le edizioni Claude Bernard e per il Museo di Grenoble. Nel 1984 Italo Calvino, U.Eco, B.Mantura per la mostra al XXVII Festival dei Due Mondi di Spoleto, edizioni Grafis di Bologna. Nel 1986 V.Sgarbi per le edizioni del Monte dei Paschi di Siena e Italo Calvino, Enrico Crispolti per la mostra in S.Maria della Scala in Siena. Nel 1987 William Rubin ed antologia critica per la monografia delle edizioni Albert Skira e Grafis di Bologna. Nel 1991 Alain Jouffroy per il Musée d’Orange. Nel 1993 Régis Debray per il Museo di Chateauroux e nel 1995 per il Musée de la Seita di Parigi; nel 1996 un testo di Roberto Sanesi apre la personale monzese; nel 1997 Michel Butor e Pierre Emmanuel introducono la monografia “Minéral, végétal, animal”. Nel 1998 Laurence Boitel e René Demoris presentano la mostra “La mer et ses parenthèses”. Nel 1999 nuovi testi di Giorgio Soavi e Gilbert Lascault per la personale aostana.