Joseph Beuys (1921-1986)

Nasce a Krefeld nel nord della Germania nel 1921, durante la seconda guerra mondiale si arruola come pilota nell’aviazione tedesca e nel  1943, partecipando all’offensiva nazista contro i russi,  il suo aereo viene abbattuto in Crimea.  Beuys è trovato moribondo e semicongelato da un gruppo di tartari nomadi che lo curano avvolgendolo in grasso e feltro. Sopravvive e finisce in un campo di prigionia inglese fino al 1945 quando rientra in Germania. Da questa esperienza Beuys trae i motivi di ispirazione che lo hanno accompagnato lungo tutta la sua attività, condotta lungo un misterioso filo di rinascita spirituale, “sciamanica”, che giunge all’armonia finale dell’uomo con se stesso e con la natura. Finita la guerra studia arte diplomandosi nel 1952 alla Staatliche Kunstakademie di Düsseldorf dove agli inizi degli anni sessanta ottiene la cattedra di scultura monumentale, ruolo che copre fino al  1972, anno in cui viene licenziato dopo aver organizzato uno sciopero. Diventa uno dei membri più attivi di Fluxus, mosso dalla volontà di indagare il senso dell’arte in relazione alla sua fruizione sociale. Da qui il celebre motto  “ogni uomo è un artista”, teso a riaffermare il concetto di “arte totale” dall’esperienza meramente estetica al vissuto quotidiano. Un posto particolare nella sua produzione artistica spetta ai materiali e agli oggetti utilizzati nelle sue azioni: prodotti poveri tipo feltro, grasso, legno, acciaio, piombo, juta, e cose d’uso comune, come torce elettriche, slitte, telefoni, bidoni, motori, apparentemente asettici ma in realtà fortemente dotati di una personale energia e di un profondo valore simbolico ed autobiografico. Artista-sciamano, utopista messianico, Joseph Beuys ha fatto della propria attività artistica un impegno morale, didattico e politico, diventando un’icona del Novecento. Beuys partecipa a prestigiose rassegne internazionali quali Documenta Kassel nel 1964, 1968, 1972, 1977, 1982 , alla Biennale di Venezia nel 1976 e nel 1980. La consacrazione internazionale dell’artista avviene  nel 1979 quando il Guggeheim Museum di New York gli dedica una grande retrospettiva. Partecipa attivamente alla fondazione di  molti movimenti politico – sociali: nel 1967 Beuys fonda  il Partito studentesco  tedesco, nel 1973  la Free International University for Creativity and Interdisciplinary Research; partecipa alla fondazione del Partito dei Verdi in Germania e a movimenti culturali come l’Organizzazione per la democrazia diretta. Nel 1978, è stato nominato membro della Akademie der Kunst di Berlino e nel 1980 membro della Royal Academy of Fine Arts di Stoccolma. Nel gennaio 1986 l’artista ha ricevuto il Premio Wilhelm Lehmbruck a Duisburg. Joseph Beuys muore a Düsseldorf nel 1986.