GIUSEPPE ZIGAINA (1924-2009)

Giuseppe Zigaina (Cervignano del Friuli 1924) consegue la maturità artistica a Venezia nel 1944 dopo aver già esposto nella sua prima personale alla Fondazione Bevilacqua La Masa nel 1943. Prosegue la sua formazione all’Accademia di Venezia in Architettura. Tra i fondatori del Movimento realista, prenderà le distanze successivamente. Espone in personale alla galleria del Cavallino nel 1948. È vicino al Fronte nuovo per le Arti; è attento al Picasso postcubista e all’Espressionismo tedesco. Espone alla Biennale del 1950 vincendo il premio Fontanesi. La sua pittura è contrassegnata fin dagli anizi da un realismo visionario che si accende di toni marcatamente espressionistici. Realizza vasti cicli pittorici dedicati alle Crocefissioni, agli Uomini nel bosco, ai Cavalli morti e Cavalieri, prima del ’50; seguono i Braccianti, le Biciclette, i Generali, le Ceppaie attorno al ’60. Del 1954 la collaborazione alla X Triennale di Milano con la realizzazione di un grande murale e il premio Graziano. Espone nello stesso anno alla Biennale di San Paolo del Brasile, nel 1956 alla Mostra del disegno italiano in URSS. Illustra nel 1958 le Confessioni di un ottuagenario di Nievo per l’editore Volk und Welt di Berlino. Nel 1959 e 1986 è alla Quadriennale di Roma. Espone alla Galleria del Milione a Milano nel 1963; alla Biennale di San Paolo del Brasile nel 1965. Torna alla Biennale di Venezia del 1966 con una sala personale dopo aver preso parte alle edizioni del 1952, 1954, 1956, 1960. Si avvicina ad un ambito neofigurativo con accenni strumentali informali. Accampa nei suoi dipinti una natura attraversata da misteriosi presagi. Nascono negli anni i cicli delle Astronavi sulla laguna, dei Paesaggi come anatomia, dei pioppeti, dei girasoli e impone, monumentale e folgorante, la figura del padre nelle Icone per un transito. Nella pittura l’artista integra, con inedite commistioni, frammenti d’incisione e riporti fotografici, in un personale, suggestivo e illuminante aggiornamento dei linguaggi di portata internazionale. Nel 1983 Zigaina è invitato alla rassegna World Prints a San Francisco; nel 1984 a Intergrafik a Berlino e alla Biennale nazionale Città di Milano. È docente all’Art Institute di San Francisco nel 1985 ed è presente alla Olans Biennale; alla Biennale internazionale di Reykjavik nel 1987. Rassegne antologiche nel 1989 a Palazzo Diamanti di Ferrara, nel 1990 alla Galleria d’arte moderna di Praga, nel 1995 di grafica a Palazzo Sarcinelli di Conegliano. Il catalogo generale della sua opera, curato da M. Goldin, è pubblicato nel 1996. Zigaina è autore di scenografie per il Teatro Verdi di Trieste e per il Teatro dell’Opera di Roma; si occupa di cinema dirigendo cortometraggi. Il suo corpus disegnativo e quello incisorio sono tra i più importanti a livello internazionale per qualità del lavoro e potenza dei temi trattati. Al 1946 risale la conoscenza di Pier Paolo Pasolini con il quale Zigaina instaurerà un rapporto cardine d’amicizia e di collaborazione, durato fino alla tragica scomparsa dello scrittore e oltre, con saggi critici dedicati alla sua opera. E’ Pasolini che nel 1955, in occasione di una mostra romana del pittore alla Galleria del Pincio, dedica a Zigaina il poemetto Quadri friulani. Del 1978 è lo studio di Zigaina: Pasolini e la morte: mito alchimia e semantica del nulla lucente. Nel 1995 pubblica Hostia: trilogia della morte di P.P Pasolini e la raccolta di racconti autobiografici Verso la laguna. E’ a sua volta dedicatario di un recente racconto della scrittrice austriaca Friederike Mayrocker. La bibliografia critica di Zigaina annovera, a partire dagli anni ’50, i nomi dei maggiori esponenti della critica italiana e internazionale e segnatamente, per scritti profondi e partecipi, quelli di M.De Micheli, M.Venturoli, G.Carandente, G.Marchiori, W.Haftmann, K.Sotriffer, R.Berger, R.Tassi, T.Rodiek. L’ampia antologica al Museo Revoltella di Trieste nel 2000, organizzata da R.Montrasio, è prefata da C.Pirovano. Nel 2005 la grande retrospettiva “Verso la laguna” al Museo della Permanente di Milano.