BEPI ROMAGNONI (1930-1964)

Bepi Romagnoni (Milano 1930- Capo Carbonara 1964) si iscrive nel 1945 a Milano all’istituto tecnico per geometri e comincia a dipingere. Pubblica alcuni racconti sulla rivista Magazzino. A partire dal 1950 si dedica esclusivamente alla pittura e studia il Nudo alla scuola serale dell’Accademia di Brera alla quale si iscrive nel 1951 incontrando per la prima volta Mino Ceretti, Guerreschi, Ferroni, Banchieri e Vaglieri. Segue il corso di pittura di Aldo Carpi. Vince nel 1952, 1954 e 1955 il secondo Premio della Galleria San Fedele; nel 1954 vince il Premio Diomira.Tra le letture preferite di quegli anni vi sono autori quali Kierkegaard, Sartre e Camus. Del 1955 è la prima personale alla Galleria Schettini di Milano.Nel 1956 espone con Ceretti e Guerreschi alla San Fedele, con saggio in catalogo di G. Kaisserlian. La medesima mostra è allestita successivamente alla Galleria Alibert di Roma e Alla Galleria del Cavallino di Venezia. Il 1957 è l’anno in cui la sua pittura risente di influssi espressionistici e tangenze con la pittura messicana di Siquerios e Orozco. I suoi quadri raffigurano soldati e momenti di vita militare. Queste opere vengono esposte alla Galleria Bergamini di Milano e alla Bussola di Torino. Nel 1958 compie viaggi in Europa con Ceretti e nel 1959 entra a far parte del gruppo formatosi attorno al Salone Annunciata di Milano. Nel 1960 inizia a sperimentare la tecnica del collage e partecipa alla mostra Possibilità di relazione all’Attico di Roma: in catalogo testi di E. Crispolti, R.Sanesi, E.Tadini. Nel 1961 e 1962 espone alla Galleria Bergamini di Milano. Sempre nel 1962 è invitato alla Biennale di Venezia, presentato in catalogo da E.Tadini. Nello stesso anno soggiorna per un periodo a Londra insieme a V.Adami con il quale è invitato ad esporre all’ICA (Institute of Conteporary Art). Nel 1964 espone a Documenta III di Kassel. Nel 1997 viene edita dalla galleria Montrasio Arte di Monza, una monografia dedicata all’opera dell’artista milanese, a cura di L.Caramel e A.Montrasio.