ANSELMO BUCCI (1887-1955)

Anselmo Bucci nasce nel 1887 a Fossombrone. Nel 1906 è a Parigi dove soggiorna fino al 1915 frequentando gli artisti di Montmartre; espone ai Salon e inizia anche una importante attività incisoria, stringe amicizie con Viani, Salmon, Kahn, conosce Picasso, Suzanne Valadon ed è in familiarità con Modigliani. Frequenta l’ambiente della Ruche. Nel 1915 a Milano conosce Boccioni. Si arruola insieme ai Futuristi nel Battaglione Volontari Ciclisti Lombardi. Dal 1920 espone alla Biennale di Venezia. Individua il nome ed è tra i fondatori del gruppo di Novecento, auspici Margherita Sarfatti e Lino Pesaro. Espone col gruppo alla Galleria Pesaro nel 1923, alla prima mostra di Novecento alla Permanente nel 1926 e alle successive rassegne di Novecento all’estero. Collabora con il Corriere della Sera, la Fiera Letteraria, l’Ambrosiano, Arti Plastiche. La sua figura di letterato cresce parallelamente a quella di pittore. Risiede a Parigi ma rientra spesso in patria. Nel 1925 illustra “Il libro della Jungla” di R.Kipling. Nel 1928 espone al Carnegie di Pittsburg. Dal 1930 al 1942 espone a tutte le Biennali veneziane e alle mostre sociali della Permanente. Col volume “Il pittore volante” vince il Premio Viareggio. Si dedica anche all’arredo e alla decorazione navale. Alla XX Biennale di Venezia gli viene assegnato il premio Fredeletto. Partecipa al secondo conflitto mondiale come pittore di guerra. Nel 1942 pubblica “Marinai” edito dall’Ispi e “Il libro della Bigia” con Garzanti; nel 1955, poco prima della scomparsa, pubblica “Picasso, Dufy, Modigliani, Utrillo” presso Scheiwiller. Opere dell’artista sono sempre presenti in tutte le grandi rassegne dedicate al Novecento italiano. La figura di Anselmo Bucci potrà verificare in breve importanti approfondimenti grazie al rinnovato accesso alle fonti e allo studio di documenti inediti.